Bing il motore non motore
30/06/2009 inserito da LUCIANO IOLLO
Trascorso un mese dal lancio di Bing, il nuovo motore di ricerca targato Microsoft, non ne sono evidenti le caratteristiche in quanto in Italia è ancora pubblicata una versione depotenziata.
Sono note le novità in termini di censura - probabilmente di natura promozionale da parte di Microsoft - per le quali il motore restituisce una valanga di porno senza alcuna forma di filtro.
Prima di passare all'analisi dei dettagli, mi sembra particolarmente evidente la strategia adottata nel lancio. Molto banalmente Bing si pone, finalmente direi, nell'ottica del challenger, smettendo di comportarsi da follower.
Come tale tenta di cambiare le regole del gioco su ogni fronte, dall'immagine alle funzionalità. O almeno è quanto si propone di fare.
Bing adotta un'interfaccia legata all'immagine, con sfondi fotografici forti, in netta controtendenza allo stile minimalista, sempre è solo grafico di big G.
La seconda caratteristica, almeno in ordine di popolarità, consiste nella leggerezza con la quale Bing fa superare i limiti della censura e ne ho già parlato.
La cosa che risulta più semplice percepire è l'uso spinto delle tecnologie Ajax, con la quali si può osservare la preview di un video semplicemente passandoci il mouse sopra, o il magnifier delle thumbnails delle immagini nella sezione relativa.
Infine, il cavallo di battaglia delle informazioni di lancio, Bing si propone come un motore decisionale, ovvero non orientato ai fattori legati alla popolarità (in parole povere al numero e qualità di link inbound) ma al contesto ed alla pertinenza.
Sono due le considerazioni da fare sul nuovo motore. La prima è legata alla poca sostanza. Da un colosso come Microsoft francamente mi aspettavo maggiore innovazione. Le funzionalità elencate non sono particolarmente innovative, ed il leader ci metterà poco ad integrare quelle pochissime cose che vale la pena di assorbire.
La seconda critica è di tipo concettuale: il fattore decisionale di un motore di ricerca è la cresta dell'onda del settore. Se vogliono spingere più in là il confine del motore decisionale, Bing sarà il primo che smetterà di essere un motore di ricerca e finirà con l'essere qualcos'altro.