E-commerce e pay-per-click
05/02/2009 inserito da FABRIZIO FUSCO
Il "maledetto socio d'un socio" è tornato dopo diversi giorni fuori sede per chiudere un contratto a Treviso - in "provincia di", per essere precisi - e per riprogrammare gli investimenti di un altro e-shop online. Il settore, in effetti, sta rapidamente conquistando posizioni in azienda, divenendo un ambito forte di specializzazione di tutti i ragazzi di Allaterza, me compreso.
Questa sera abbiamo messo online la campagna di cui parlava Luciano nel suo precedente post. Si tratta di una vastissima campagna di keywords advertising progettata per promuovere un e-commerce. Questa volta il settore è la tecnologia, si tratta di console, memorie e pc, ma anche di una vastissima gamma di prodotti hi tech. Un settore molto difficile e distante da quelli affrontati fin ora.
In questo caso le difficoltà non stanno certo nell'intercettare click, considerando che il target di età è molto basso ci troviamo di fronte ad un pubblico vastissimo di utenti esperti che già fanno un larghisismo uso dei motori di ricerca e di Google in particolare.
Le difficoltà, quindi, sono tutte nel cercare di limitare la frequenza di rimbalzo portando al nostro cliente un flusso costante di conversioni e di vendite.
Ci troviamo di fronte ad un pubblico di potentissimi decisori, ma con un portafoglio piuttosto limitato.
Per questi motivi abbiamo dovuto applicare una strategia un pò diversa, lavorando su chiavi più aperte, keyphrase composte in maniera più attenta rispetto alle classiche key secche con una grande presenza di inverse.
Il risultato è che ancora una volta sono state digitate più di 30.000 chiave, suddivise in un gran numero di gruppi e di campagne.
Abbiamo avuto cura per la canalizzazione del traffico, aumentando la corrispondenza tra ricerca/annuncio/landing page.
Abbiamo migliorato il famoso punteggio di qualità di Google, iterando selvaggiamente le chiavi fondamentali per ogni gruppo all'interno degli annunci dello stesso.
Insomma, maggiore attenzione, cura del dettaglio e monitoraggio costante per non ritrovarsi percentuali impazzite di rimbalzo.
Quali saranno i risultati? Ancora non lo so, ma attendo di osservare i primi numeri, dati alla mano ne riparleremo.