Flash, questo sconosciuto
11/06/2009 inserito da FABRIZIO FUSCO
Ma possibile che ancora oggi ci arrivano richieste di deviare progetti web di nuova generazione verso scomodissimi ed obsoleti full flash?
Evidentemente sì, la cosa accade spesso, nonostante lo sforzo di Allaterza di far comprendere a tutti i clienti le problematiche connaturate a quella tecnologia, di sicuro effetto estetico, ma con una altrettanto certa ricaduta negativa sul posizionamento sui motori di ricerca. Insomma, un sito in full flash può permetterselo un grande brand, noto a livello internazionale e che non necessita di migliorare il posizionamento delle proprie pagine web perchè verrà sicuramente rintracciato grazie alla sua notorietà.
Questa teoria, però, vale per pocchissimi marchi e per poche aziende, tutti gli altri sono in guerra con i propri competitor per scalare anche solo una posizione sui motori di ricerca, big G su tutti. In alcuni settori il SEO ha addirittura acquisito i contorni di una guerra spietata a colpi di marketing virale, di costo per click e di strategie estreme di ottimizzazione. Proprio da questi settori, ad esempio dal turismo, arrivano spesso le richieste di prodotti flash.
Cavolo signori, leviamoci dalla testa l'idea di combattere una guerra armati di pistola ad acqua!
I prodotti web realizzati da Allaterza rispettano tutti gli indicatori tecnici e strategici orientati all'ottimizzazione sui motori di ricerca, non per questo non hanno una propria dinamicità e non per questo non riescono ad esprimere il dovuto appeal visivo. Per fare web c'è bisogno di contemplare entrambe le esigenze, quella estetica e quella di ottimizzazione, per farlo bisogna saper scegliere le tecnologie più adatte al prodotto da realizzare ed al singolo progetto.