Allaterza allo IAB Forum Roma
26/05/2010 inserito da FABRIZIO FUSCO
Lo IAB forum Roma 2010 è stata, come sempre queste occasioni, un ottimo momento di confronto e di riflessioni sulle problematiche del settore. Devo dire che, reduce dall'esperienza del forum di Milano 2009, ho trovato l'esperienza estremamente differente. Innanzitutto, trattandosi della capitale, c'era l'immancabile presenza della politica. Un viceministro, parecchi onorevoli, appartenenti alla "casta" che ci hanno spiegato di come l'Italia stia recuperando, o programmando di recuperare, il distacco ormai evidente dagli standard europei di accessibilità, di velocità di banda etc etc etc.
Come sempre nel nostro paese la comunicazione politica è unilaterale e anche abbastanza scollata dal "sentire comune" della gente e, in questo caso, di un settore produttivo del sistema paese, tant'è che a guardare le espressioni e gli sguardi dei presenti in sala mentre sul palco si dibatteva di risparmi al bilancio dello stato con una politica di ampliamento della rete su scala nazionale non si poteva che rintracciare smarrimento e perplessità.
La politica, tuttavia, ha dato l'innesco ai discorsi successivi, alla seconda parte della giornata dove con maggior soddisfazione di tutti si è passati ada analizzare problematiche di settore relative alla crescita degli investimenti in web advertising nel nostro paese e sopratutto alle difficoltà associate alle differenze tra online e offline. DIfferenze di metrica, di linguaggio e, sopratutto, differenze di percezione da parte delle aziende investitrici.
Si è parlato di "crossmedialità", di "avanguardia", di problematiche di linguaggio, a volte cadendo nella tentazione dell'autoreferenzialità, ma per lo più con un taglio franco di un settore che, a mio parere, grazie alla sua relativa giovane età può ancora permettersi maggiore franchezza, può ancora concedere un pochino di più alle speranze ed alle "visioni".
Personalemnte ho assorbito come una spugna tutto quello che è stato detto, pronto ad utilizzarlo per crescere nel rapporto con la mia azienda e nel rapporto con i clienti, sicruo di avere qualche nuovo asso nella manica, sopratutto in quel famoso "linguaggio" di settore, di cui tanto si è discusso ieri.