Gap generazionale
19/04/2009 inserito da FABRIZIO FUSCO
Di sicuro la conoscenza e la dimistichezza con l'informatica, con il web e con tutto il mondo che gira attorno a queste due realtà è una questione piuttosto generazionale. C'è un gap tra generazioni recenti e quelle un pò più "andate" che a volte sembra incolmabile nonostante, molto probabilmente, non lo sia. Sicuramente è vero che molte persone oltre una certa età guardano con un certo scetticismo a questi fantomatici computer che, pian piano, stanno sostituendo tutti gli elettrodomestici di casa, più rassicuranti, perchè meno "intelligenti".
Sicuramente è vero che, per quanto riguara internet, la veocità dei cambiamenti e dell'innovazione della rete è talmente elevata da non consentire a chi ha difficoltà generazionali di comprensione di sentirsi definitivamente a proprio agio ed in grado di padroneggiare le leve necessarie ad un minimo di sicurezza.
Nonostante tutte queste precisazioni, tuttavia, a volte mi capitano episodi che mi lasciano un tantinello basito e che mi danno l'impressione che il web sia divenuto, per alcuni componenti della nostra cosietà, una specie di mondo magico non adeguatamente secolarizzato, come tutti gli altri aspetti della nostra società.
Proprio ieri ero a telefono con un cliente/amico al quale cercavo di spieare come consultare alcuni documenti online, accedendo ad un banalissimo pannello web. La sua difficoltà consisteva nel non riuscire a trovare la barra degli indirizzi all'interno della finestra del più famoso browser mondiale (che non citerò per problemi di antipatia personale), poichè il programma era stato settato in modo che questa non comparisse. Fin qui tutto bene, dopo tutto il soggetto in questione aveva impostato Google come pagina iniziale, dunque non avrà avuto di certo difficoltà a navigare la rete. Quel che mi ha lasciato a bocca aperta è stta la sua spiegazione razionale a questo evento: "...ho Google come pagina iniziale, si vede che s'è appropriato della barra degli indirizzi e l'ha fatta scomparire...".
La mia risposta: "........"
Google il maligno, nella mente di questa persona, è fraudolento al punto da far scomparire dal browser la barra degli indirizzi per costringere gli utenti a navigare ricercando nel proprio motore! Andrebbe suggerita la cosa al colosso di Mountain View, chissà che non sia una buona idea.