Inkspinster e l'elogio della cattiveria
05/12/2008 inserito da LUCIANO IOLLO
Si tratta sicuramente di un argomento OT* per il blog di un'agenzia di webmarketing, ma da quando ho scoperto i fumetti di Deco non riesco a togliere gli occhi da quella copertina finemente decorata e dal contenuto del volume.
Ho cercato, invano, di scrivere di Inkspinster in chiave di marketing, vi assicuro che è praticamente impossibile.
Poi mi sono reso conto che Inkspinster ha una lezione anche per noi. La protagonista del fumetto è un po' succube un po' contraria a quello che comunemente viene chiamato marketing.
E' il prototipo della controdipendente eterna ed è anche il simbolo di quello che coviamo noi di Allaterza nei confronti della realtà. Una doppia visione, a volte rigida, a volte incazzata, che accompagna la nostra attività quotidiana di webmarketer, una posizione da innovatori perchè non necessariamente allineata.
A parte tutto, Inkspinster è un ottimo fumetto per non dimenticare di mettere in discussione il reale grazie all'immaginario, per non dimenticare chi ero prima di essere come sono oggi.
Purtroppo mi tocca non dimenticarlo mai perchè ciò che sopravvive è l'indizio di quello che prepotentemente mette, ogni giorno, un altro mattone a quello che stiamo costruendo qui ad Allaterza.
Si, ammetto che i poveri collaboratori e quel maledetto socio del mio socio sono costretti a vessazioni di ogni sorta dal sottoscritto, subendo comportamenti che forse andrebbero senzadubbio censurati o mitigati.
Però lo so che sono coscienti che le manie di controllo eccessive si sono dimostrate sempre utili nel migliorare la qualità dell'azienda, che la smania di agire subito, nel vero senso della parola, è una molla anche per tutti loro anche per sè stessi.
E' la famosa anima da
Bad Company!, chi la capisce e la sfrutta è molto fortunato, vi assicuro. In genere è anche contento di trovare delle persone che sono come sono, senza finzioni. Diventa facile, a quel punto, accantonare la vendita ed iniziare una vera collaborazione con i clienti.
Poi, l'ho notato molto tempo fa, delle volte i clienti cercano più un venditore che il prodotto che rappresenta; cercano il suo carisma, la sua abilità nel presentare una collocazione utile ad ogni cosa, pardon, ogni cosa che piazza.
Non mi spaventa scriverlo, noi siamo come Inkspinster, se una cosa non ci va bene storciamo il naso e la lingua. Tutti, almeno una volta nella vita, hanno accettato di essere presi in giro per convenienza, tolleranza e via dicendo.
Però tutti prima o poi si rompono le scatole di sentirsi raggirati. Noi siamo lì.
*OT - Off topic, fuori argomento.