Lavorare Allaterza
04/08/2009 inserito da FABRIZIO FUSCO
Il mondo del lavoro in Italia è un tantinello particolare, strutturato per tutelare al massimo i lavoratori poi, di fatto, finisce per non tutelarli oppure per mettere in difficoltà chi, come me e il mio amato socio, decide di fare azienda partendo da zero, per creare una struttura inizialmente piccola e leggera. Bisogna scontrarsi con diversi paletti e normative che spesso costringono alcuni nostri "colleghi" imprenditori a giocare sporco, ad utilizzare la leva del nero, del precariato a scaricare sul dipendente il peso di una situazione non facile da affrontare in modo sano.
Prima di entrare in questo mondo e saltare la barricata passando dalla parte del datore di lavoro non riuscivo proprio a capire come fosse possibile per un imprenditore decidere di avvalersi di trucchetti al limite del legale o, addirittura, di scadere nell'illegalità vera e propria, ma ora...signori miei, nessuna falsa ipocrisia, nonostante io non lo approvi lo capisco, la situazione è difficile e per tirare avanti molti giocano sporco, non Allaterza. Noi abbiamo deciso di fare le cose per bene, di non barare, di costruire un team fatto di persone talentuose, con qualità evidenti che meritano il giusto trattamento, le giuste motivazioni.
Su questa strada abiamo compiuto un nuovo passo. Paola, una nostra collaboratrice che ormai potremmo definire "storica", entra a far parte del team in maniera stabile, assunta a tempo indeterminato da Allaterza. Le sue mansioni rimangono le stesse, speriamo che le sue motivazioni crescano, per noi crescono certamente le aspettative, ma siamo sulla buona strada. Piccole progressi come questi aiutano a comporre il quadro finale nel migliore dei modi e Allaterza irrobustisce le sue fondamenta, diventa sempre più squadra, consolidandosi per migliorare sempre di più la qualità dei suoi servizi.
Il percorso iniziato con Paola porterà al successo, ne sono sicuro.