Attenti alla Pecorella-Costa
12/10/2009 inserito da LUCIANO IOLLO
Si sa che la rete ha sempre rotto le scatole per la sua natura libera ed anticonformista, per i suoi bassissimi costi di gestione, per la capacità di rendere pubblico ad un pubblico potenzialmente infinito le opinioni anche di un signor Nessuno.
I blog già da tempo sono equiparati ad una delle fonti di informazione più o meno autorevoli (dipende dall'autore), più o meno ufficiali.
Semppre da tempo si tenta in qualche modo di incastrare la legge sull'editoria (di cui una parte deriva da quella di epoca fascista), anche al fenomeno dell'informazione in rete
Un nuovo forte tentativo si consuma in questi giorni per i lavori in commissione parlamentare sulla legge
Pecorella-Costa, che vuole sostanzialmente allargare gli obblighi ed i doveri delle classiche strutture editoriali (direttore responsabile e tutti gli altri), senza però estendere i diritti ed i vantaggi.
L'effetto, senza entrare troppo nel merito, è quello paradossale di voler forzare in una realtà "leggera" come quella dell'online, strutture che sono inadatte già all'offline.
Il paradosso simpatico è che quanto questa legge vorrebbe portare avanti risulta essere assolutamente inapplicabile, il solito spauracchio all'italiana di creare delle leggi per lasciare discrezionalità nella punizione.
L'informazione in Italia non se la passa affatto bene, siamo davvero in tanti a dirlo; quest'ultima legge potrebbe essere la ciliegina sulla torta.