Bing ed il matrimonio con Yahoo
23/02/2010 inserito da LUCIANO IOLLO
Chissà perchè qualcuno ci è cascato, ma la grande innovazione di Bing nel mondo del search è stata a dir poco ridicola.
Recentemente, stimolato da un collega che spesso parla il belinese, ho visto la presentazione di un'applicazione di realtà aumentata nel sistema di mappe di Bing.
L'innovazione è molto carina: lo street view delle mappe di Bing copre anche gli spazi indoor. Fin qui, molto bello ma non follemente innovativo, finchè il presentatore, in perfetto stile americano con shirt nera e jeans - ovvero casual per fede - prende il suo telefonino e chiama un suo amico che si trova nel punto di cui sta vedendo lo street view.
Una finestra si apre all'interno dello street view ed ecco comparire un gruppetto di suoi amici, in diretta.
Ecco che la realtà aumentata diventa la traduzione ipermoderna della cara vecchia convergenza. Tecnologie browser, mobile e gps interoperano e convergono.
Ma perchè Bing è ancora un grande insuccesso?
Non posso, senza dedicarmi ad approfondite analisi, stabilire come mai. Posso dire che, da utente, il livello di insoddisfazione alle ricerche è notevole. Sarà quindi sicuramente vero, almeno in parte, che l'ambiente di ricerca realizzato da Bing non soddisfi l'utente.
C'è anche da dire che, molto probabilmente, siamo un po' abituati a certe forme di indicizzazione. Le chiavi che noi in Allaterza chiamiamo Placebo, ovvero le keywords a Brand, su Google hanno risposte analoghe per una serie di nomi. In genere il primo risultato è il sito ufficiale della chiave Placebo. Seguono wikipedia e mostri simili.
Come dire, siamo un po' assuefatti a Big G.
Ora il matrimonio tra Yahoo e Microsoft (Bing). Nella forma ufficiale, spernacchiata con vari lanci di DEM, il matrimonio consentirà a Bing di ottenere delle tecnologie di ricerca di Yahoo, fare in modo che Yahoo utilizzi quest'unico grande motore, frutto della fusione di tecnologie. La gestione della pubblicità SEM andrebbe in gestione a Yahoo, già malconcio reduce della guerra con Adwords.
Gli operatori del settore, come Allaterza, conoscono perfettamente tutte le ragioni per cui Yahoo Search Marketing risulta chiaramente inferiore ad Adwords: si parte da problemi di logica di investimento, potenzialità di pianificazione etc, fino a toccare l'aspetto, banale ma non troppo, delle conversioni realizzate a parità di budget.
Malignamente mi viene da pensare che questo matrimonio, recentemente approvato dalla commissione europea e negli States (immagino dall'antitrust), sia l'ultima reale occasione per battere il monopolio di Google sul search marketing nel breve periodo.
In un lasso di tempo non enorme (2-5 anni), il monopolio della grande G è assicurato.