L'esplosione dei sitelink
19/05/2009 inserito da LUCIANO IOLLO
Lavoriamo sul posizionamento sui motori di ricerca da tempo con risultati senza dubbio eccellenti, con siti posizionati sulle migliori chiavi in base alla pertinenza. Finalmente però tutti i nostri lavori stanno generando i famosi "sitelink".
I sitelink si attivano principalmente alla ricerca di una chiave "placebo", ovvero contenente il nome del brand che si vuole cercare, proponendo le sezioni di cui è composto il sito.
E' un grande risultato che fornisce una struttura d'ingresso già dalla SERP sul motore di ricerca, garantendo ai lettori una veloce scelta della sezione di ingresso al sito.
I sitelink vengono attivati automaticamente dal motore di ricerca e sono senza dubbio il segno che questo stia "sedimentando" nella sua cache il sito indicizzato.
Le conseguenze sono essenzialmente due: la prima è data da una migliore immagine del risultato sul motore di ricerca. Ottenendo più spazio sul motore di ricerca viene percepito come "importante" dal lettore della SERP.
La seconda conseguenza è data dalla differente canalizzazione di utenza che i sitelink vengono a creare, scompaginando un po' i piani di chi ha costruito le pagine web. Tale considerazione viene ampiamente "pensata" quando si realizzano prodotti come i portali di informazione, o comunque tutti quei portali con una ingente basi dati alle spalle.
Continua ad essere valida la riflessione su tutte quelle pagine web che vengono pensate con la logica della canalizzazione. Una riflessione che a lungo termine assume un significato tutt'altro che rilevante.