Webmarketing della crisi
30/11/2008 inserito da LUCIANO IOLLO
Sarebbe ipocrita sostenere il contrario. La crisi c'è e si vede, tutti gli investimenti pubblicitari riducono - ancora in modo non eccessivo - la marginalità dell'investitore, i risultati generati.
Non so dire se si tratti più di paura di spendere, a seguito del battage mediatico sulla crisi economica, o una prima forma di incidenza sull'economia reale del paese.
Non so dire nemmeno se, tutto sommato, si tratti ancora una volta della evidente perdita di potere d'acquisto da parte di ampie fasce della nostra società.
Dopo circa un mese di riflessione noi di Allaterza abbiamo costruito una checklist da seguire per tutti i clienti e che in breve può essere sintetizzata in pochi punti.
Si tratta però di creare un nuovo indirizzo strategico, una sorta di webmarketing della crisi.
1)Analisi della dispersione
Tutti i budget gestiti sono stati oggetto di una profonda analisi sulla dispersione degli investimenti.
Si è analizzato, in particolare, lo scostamento sulla redditività di alcune campagne online rispetto a qualche mese fa.
2)Rivalutazione dei budget
La crisi aumenta il livello della competizione. In molti settori stiamo assistendo a budget aumentati, tutte le campagne che da sempre abbiamo considerato sottodimensionate in termini di risorse investite, vanno portare al budget previsto, ovvero quello che secondo calcoli ed esperienza rappresenta l'ideale. Ciò determina una sicura massimizzazione dei ritorni.
3)Cambio degli annunci
Abbiamo previsto un cambio degli annunci su tutte le campagne che hanno dato chiari indizi della crisi mondiale. Non si tratta unicamente di aggiornare il "fattore sconto" alle attuali necessità, quanto, piuttosto, cercare di inseguire il mutato sentire collettivo sulla capacità di spesa. Anche se sembra uguale si tratta di due cose molto diverse.
4)Riduzione del numero di veicoli
Solo nei casi più evidenti bisognerà procedere alla riduzione dei veicoli utilizzati.
La riduzione dei veicoli, distribuendo le risorse su un unico "canale", consente un aumento della "share of voice", ovvero della quota di visibilità del messaggio.