Webmarketing estivo
01/08/2009 inserito da LUCIANO IOLLO
Cosa fare di tutte le attività messe in piedi per i nostri e-shop nei mesi estivi? Costa fare dei lanci newsletter, dei blog, delle attività di propaganda con i segmenti obiettivo al mare?
Una risposta non facile che nasconde alcune insidie. Infatti, se da un lato mantenere in piedi un servizio informativo come le newsletter denota la serietà di un'azienda, il ritorno dalle vacanze con la casella piena di messaggi non rilevanti non può annoversarsi tra le attività di buona comunicazione.
Oltre a questa forma di sovraesposizione da evitare, le domande che un webmarketer è costretto a farsi, cliente per cliente, sono tantissime: si parte dall'allocazione del budget per le attività - come il keywords advertising - particolarmente indicate per la creazione del traffico di visitatori.
Ci sono attività, come quelle turistiche, per le quali è vitale mantenere un livello di pressione adeguato alla presenza dei competitor. Per altri settori, come gli e-commerce, si può invece pensare ad una moderazione del budget, pianificando solo nella quarta settimana di agosto un ripristino ai valori precedenti.
Altre attività, come l'editoria on line (ogni riferimento non è puramente casuale) per le quali la risposta è davvero molto complessa.
In generale, ribadisco la necessità dell'analisi caso per caso, posso dire che tutte le attività dovrebbero ridursi e non arrestarsi, innanzitutto perchè - data la capacità della rete di mostrare quanto la popolazione sia asincrona - un'attività che funziona bene, in agosto continua a fare numeri relativamente buoni. In secondo luogo perchè anche le vacanze iniziano ad essere "wired", ci si collega con pennini, telefonini, internet point...
Chi ha detto che lo shopping online non si possa fare anche in vacanza?