Low cost o non low cost?
16/03/2009 inserito da FABRIZIO FUSCO
Low cost. Cosa vuol dire nel nostro settore?
Una domanda dalle risposte non semplici. Quando si forniscono servizi, di norma, bisognerebbe mirare alla qualità, offrire uno standard elevato in grado di trattenere i clienti, di fidelizzarli. Le cose, però, non vanno sempre come uno se le aspetta e allora capita di doversi fermare e riflettere sulla possibilità di offrire servizi o prodotti low cost che, di solito, hanno un appeal commerciale piuttosto spiccato o, almeno, sfruttabile.
Nel web ci si imbatte continuamente in prodotti - o presunti tali - low cost, che in una grandissima quantità di casi sono delle vere e proprie sole. Siti, programmi, servizi che scimmiottano altri, che non funzionano o che, più semplicemente, sono inutili.
Sulla scorta di queste riflessioni trovo sempre difficile proporre ad un potenziale cliente delle soluzioni "low cost", ma a volte diventa necessario, a volte è esattamente quel di cui hanno bisogno.
Attenzione però a non cedere alla facile deduzione che low cost voglia per forza dire di bassa qualità, non è così - sarebbe meglio dire non dovrebbe - sopratutto nel web dove la complessità dei prodotti è tale da consentire una semplificazione senza necessariamente impoverire ciò che rimane. Ultimamente io e il mio amato socio ci abbiamo provato, ci siamo anche riusciti, ma ne sono scaturite diverse riflessioni. Personalmente sono giunto alla conclusione che low cost è possibile, ma che non fa per Allaterza.